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L’Italcementi chiude. Sit-in dei lavoratori, intervento dell’Ugl.

L’Italcementi di Porto Empedocle entro il terzo trimestre dell’anno in cors chiuderà i battenti. Da questa mattina i lavoratori sono in sciopero , a tempo indeterminato, davanti i cancelli dell’azienda. Da lunedì verranno garantiti solo gli operai strettamente necessari per mettere in sicurezza i forni di cottura, dopodiché tutti i lavoratori incroceranno le braccia a tempo indeterminato o almeno fino a quando non ci saranno garanzie certe per il loro futuro.  “L’italcementi di Porto Empedocle – scrive in una nota l’Ugl- rappresenta da circa sessantanni l’unica realtà industriale degna di questo nome nella provincia di Agrigento. E’ stata una doccia fredda quella di ieri sera per i 94 lavoratori di Italcementi e per gli altri 150 circa dell’indotto. In una provincia dilaniata dalla crisi e dalla disoccupazione questa di Porto Empedocle  è una vera e propria catastrofe lavorativa che deve essere fermata a tutti i costi e per la quale dovranno essere attivati anche tavoli di trattativa a livello nazionale presso i competenti ministeri. Da subito abbiamo interessato il livello regionale e nazionale delle federazioni competenti e della segretaria generale dell’UGL per adoperarsi a trovare un canale di comunicazione presso gli organi competenti per l’attivazione dei tavoli istituzionali. La speranza è quella di procrastinare più a lungo possibile la chiusura del sito in modo da potere superare questo momento di crisi nelle commesse, nella speranza che si sblocchino almeno i decreti delle opere pubbliche finanziate con gli ultimi bandi regionali  degli  assi di intervento strutturali.   Sono costretto mio malgrado- continua l’Ugl- a segnalare alla stampa e all’opinione pubblica il comportamento assurdo delle segreterie di CGIL, CISL e UIL  che in un momento davvero tragico per i lavoratori agrigentini, presso la sede di Confindustria Agrigento, hanno preteso che la delegazione di Italcementi avesse incontri a tavoli separati con l’UGL. Riteniamo questo un comportamento davvero irresponsabile che potrebbe creare di fatto una pericolosa spaccatura sindacale agli occhi dell’azienda e tutta a danno dei lavoratori. In un momento che richiede invece unità di azione e di proposte, abbiamo assistito allibiti alla rituale passerella dei segretari della solita lobby sindacale agrigentina che in un italiano alquanto maccheronico ha sbraitato ai lavoratori una serie di sciocchezze farcite ed arricchite da elementi di cui la delegazione aziendale di italcementi non ha neanche fatto cenno. A completamento della serata anche il puerile tentativo di non fare parlare il nostro Roberto Migliara (Segretario UGL Costruzioni e dipendente di Italcementi). Cogliamo invece l’occasione per ringraziare della partecipazione un’agguerritissimo e molto determinato sindaco di Porto Empedocle che ha invece infuocato i lavoratori con una dichiarazione di disponibilità massima a ricercare soluzioni ed incontri a tutti i livelli per risolvere il problema anche a costo di uno scontro istituzionale ai massimi livelli con l’azienda. Voglio elogiare infine tutte le RSU di Italcementi Porto Empedocle che sono stati i veri sindacalisti della questione, raffreddando gli animi e creando momenti di riflessione per trovare la giusta strategia di lotta legale. A loro ed ai lavoratori tutti, anche quelli dell’indotto, noi diciamo che potranno contare sul nostro appoggio incondizionato fino all’ultimo sforzo possibile. Oggi alle dodici incontro in Prefettura, anche questo puerilmente richiesto separatamente”.

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Scritto da on giu 9th, 2012 e catalogato in i Fatti, Porto Empedocle. Commenti e pings sono chiusi.



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