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Imu, intervento di Di Benedetto

“Non c’è alcuna intenzione da parte della mia Amministrazione di appesantire la pressione fiscale a carico dei nostri contribuenti”. Il sindaco di Raffadali, Giacomo di Benedetto, rassicura tutti, in particolare il gruppo consiliare dell’opposizione che, attraverso un’interrogazione, ha preso posizione in ordine all’Imu, la nuova imposta decisa dal Governo Monti. “Le prime due rate, così come previsto dal decreto-legge, – afferma il sindaco – si pagheranno sulla base delle indicazioni ministeriali: le aliquote applicate sono lo 0,4 % per l’abitazione principale, e lo 0,76% per i restanti casi. Siccome noi non vogliamo illudere nessuno e vogliamo assumere impegni sulla base di elementi concreti, allora – prosegue il sindaco – rinviamo ogni decisione dopo avere verificato, numeri alla mano, il gettito complessivo che proverrà dall’Imu. Alle luce poi delle entrate, tenuto conto che queste risorse sono destinate a compensare i tagli ai trasferimenti statali, stabiliremo l’aliquota da applicare. Certamente lavoreremo e ci adopereremo non solo per non aumentare l’imposta rispetto agli indici attuali, ma, ove possibile, l’impegno è quello di procedere ad una sua significativa riduzione. Perché siamo consapevoli delle difficoltà del momento, della crisi che sta colpendo in pieno le famiglie. Ma la serietà istituzionale, la responsabilità amministrativa e il rispetto nei confronti dei raffadalesi, mi impongono di procedere con ponderatezza e senso di equilibrio, senza tuffi in facili proclami, senza prendere in giro nessuno. L’impegno solenne è che se ci saranno le condizioni, e noi non lasceremo nulla di intentato, l’Imu dovrà pesare il meno possibile sulla tasche dei cittadini” – conclude Giacomo Di Benedetto.

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Scritto da on giu 16th, 2012 e catalogato in Politica, Provincia. Commenti e pings sono chiusi.



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2 Risposte per “Imu, intervento di Di Benedetto”

  1. Francesco scrive:

    Tutti i Sindaci di cui, occasionalmente, ho avuto modo di ascoltare le loro opinioni sull’IMU, si dicono “contrari” a questo iniquo prelievo, vorrebbero spaccare il mondo per far capire che sono a favore dei piccoli proprietari, si riempiono la bocca di belle parole, ma……non fanno assolutamente nulla per dare una RISPOSTA CONCRETA a chi ne è stato l’autore, cioè il Governo dei Professori. Quale sarebbe questa “risposta concreta” da dare? Anzichè trincerarsi dietro slogan para-filosofici di coloro che ne auspicano l’incostituzionalità, oppure di coloro che predicano la “disubbidienza fiscale”, sarebbe opportuno dare l’unica risposta valida consentita dalla legge stessa, e cioè la possibilità di VARIARE di 2 punti “in meno” l’aliquota dell’IMU relativa alla 1^ casa e, ugualmente, VARIARE di ben 3 punti in meno la corrispondente aliquota relativa alla 2^ casa (cioè altre abitazioni). In definitiva l’aliquota IMU relativa alla 1^ casa si assesterebbe allo 0,2% (cioè 2 per mille) e quella della 2^ casa, andrebbe allo 0,46% (cioè 4,6 per mille). Se esiste una strada legale, perchè scegliere scorciatoie piene di chiacchiere inutili?

  2. Francesco scrive:

    Forse l’ill.mo sig. Sindaco Di Benedetto non sa che il Governo dei Professori, con le sue mire infarcite di EQUITA’ ha creato (sempre a proposito dell’IMU) una serie di INIQUITA’. Prima fra tutte l’aver eliminato l’agevolazione a favore dei figli (maggiorenni, vaccinati e, se del caso, anche sposati) che, abitando con regolare residenza, una seconda casa dei genitori, ne godevano i vantaggi come se fosse PRIMA CASA! L’innato senso di “equità” del Governo dei Professori, eliminando questa disposizione giusta e di buon senso, in pratica, punisce l’amore dei genitori verso i figli e, cosa ancor più grave, sottoponendo l’abitazione dove abita il figlio (perciò non produce reddito) alla superiore aliquota del 7,6 per mille, assesta una bella bastonata sia sulla testa dei genitori (che si privano di un reddito) che sulla testa dei figli che, godendo solo di quella casa, non ne subiscono i benefici. Perciò l’unica risposta da dare, Esimio e Stimatissimo Sig. Sindaco, è quella di VARIARE in DIMINUZIONE le due aliquote IMU, come detto in precedenza!

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