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Negati i funerali ad un soggetto coinvolto nell’operazione “Nuova Cupola”, intervento di Brandara

Maria Grazia Brandara

Voglio rappresentare la mia grande ammirazione nei confronti del forte gesto messo in atto dall’arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro, che ha negato i funerali ad un soggetto coinvolto nell’operazione ‘Nuova cupola’”. A parlare e’ il presidente del Consorzio agrigentino per la Legalita e lo Sviluppo Mariagrazia Brandara. “Si e’ trattato sicuramente di una scelta complessa per le diverse implicazioni umane e morali – aggiunge Brandara – e proprio per questo con il Consorzio vogliamo esprimere la nostra vicinanza a don Franco Montenegro, per la sua volontà nel continuare a mettere in atto quanto detto anche durante l’omelia di domenica scorsa: che un impegno sempre coerente e concreto nei confronti del fenomeno mafioso e’ dovere di ogni buon cristiano. Sono sicura – conclude Brandara – che come abbia importanza togliere i beni alla mafia, allo stesso modo e’ indispensabile eliminare ogni zona d’ombra, anche nel mondo cattolico, e scelte di grande forza come quella messa in campo dall’arcivescovo Montenegro sono senza dubbio la strada da seguire”.

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Scritto da on lug 4th, 2012 e catalogato in Agrigento, i Fatti. Commenti e pings sono chiusi.



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3 Risposte per “Negati i funerali ad un soggetto coinvolto nell’operazione “Nuova Cupola”, intervento di Brandara”

  1. peppe scrive:

    Premettiamo che tutti i mafiosi sono da condannare dagli uomini di terra. Ma il deceduto è un uomo in attesa di giudizio, ancora da condannare per la legge italiana, dunque è tutto da vedere se il tizio è mafioso o meno. La chiesa inoltre ha la vocazione al “perdono” e penso che se un uomo in punto di morte si penta, la chiesa ha il DOVERE di celebrare l’ultima funzione ad un uomo. Allora se cosi’ fosse, cacciamo via dalla chiesa tutti preti pedofili, i preti corrotti, i preti mafiosi, che nella storia locale hanno avuto un ruolo importante…AMARE E CERCARE LA VERITA’….dice montenegro….e non parliamo di taluni mafiosi che la chiesa ha esaltato…vedi la vicenda dell’ex boss della banda della Magliana Enrico de Pedis, sepolto presso la basilica romana di Sant’Apollinare…..mafiosi collusi con la chiesa…si ricreda mons. Montenegro

  2. milly scrive:

    Condivido in pieno. E’ giusto che la Chiesa condanni tutto quello che non rientra nei crismi della legalità qui in “terra” quantunque farebbe anche bene se ogni tanto girerebbe la testa per guardare le proprie spalle che non sono così tanto limpide, ma di fronte alla morte lasci quel finto perbenismo alle numerose organizzazioni che cavalcano l’onda della legalità e della lotta alla mafia solamente per non essere dimenticati o per scopi propagandistici e torni ad applicare gli insegnamenti di nostro Signore.
    Senza offesa!

  3. ANNA scrive:

    milly secondo te perchè esiste la costituzione italiana??? E il processo penale e amministratiivo??? forse per valutare se un soggetto è colpevole o innocente dei reati contestategli???? e fino alla sua conclusione fino al terzo grado di giudizio cioè la cassazione un soggetto non si può definire nè colpevole e nè innocente e condannare spetta ad un giudice non alla chiesa, la chiesa per ciò che rappresenta cioè Dio dovrebbe in teoria Perdonare o quanto meno far capire alle pesone gli sbagli che fanno e farli pentire portandoli verso strade fatte solo di onestà e umiltà. Valuto il comportamento del Mons. Montenegro scorretto e disumano fuori completamente dai canoni religiosi e da ciò che ci ha insegnato Gesù Cristo nella sua parola

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