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Miceli: “Alla richiesta del pizzo ho detto subito no: ritornerei a farlo”

Il rifiuto di pagare il pizzo sarebbe il movente secondo i carabinieri dell’agguato scattato mercoledì sera al dottore Claudio Miceli, proprietario di una farmacia a Palma di Montechiaro e presidente di FerdFarma di Agrigento. Due i colpi di pistola esplosi da distanza ravvicinata da due sicari in sella ad una moto di grossa cilindrata all’indirizzo del professionista in viaggio alla guida della sua auto sulla strada statale 115 tra Palma di Montechiaro e il quartiere del Villaggio Mosè. < Mi viene la pelle d’oca al solo ricordo degli spari – ci ha detto il farmacista durante un incontro avvenuto questa mattina dentro la sua farmacia di Palma – sentivo le pallottole che entravano nella carrozzeria, una sensazione allucinante >. Mentre le indagini dei carabinieri continuano senza sosta, la prima risposta dello Stato è stata quella di assegnare al farmacista un servizio di tutela, < la paura c’è per me e la mia famiglia – continua il farmacista – attualmente sono sotto tutela, e aspetto l’inizio della prossima settimana quando si riunirà il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che all’ordine del giorno ha l’istituzione della scorta per me e per i miei familiari. Spero mi lascino la scorta almeno fino al momento che si farà luce sull’episodio >. Piegarsi alle organizzazioni criminali per il dottore Miceli sarebbe stato un fardello insopportabile. Ecco perché invita gli altri esercenti e imprenditori a proseguire nel cammino di collaborazione e denunciare gli estorsori, < io ho rifiutato di pagare il pizzo – aggiunge – ho detto subito no, e ritornerei a farlo. Ci sono le Forze dell’Ordine che ci proteggono nella giusta maniera, io ho grande fiducia nello Stato >.

 

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Scritto da on ago 4th, 2012 e catalogato in Agrigento, i Fatti, PRIMO PIANO, Provincia. Commenti e pings sono chiusi.



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3 Risposte per “Miceli: “Alla richiesta del pizzo ho detto subito no: ritornerei a farlo””

  1. Salvo (Licata) scrive:

    per questi vermi che tentano di rendere nocivo l’equilibrio sociale, contaminare il nostro popolo ed infettare il nostro territorio,come un tumore per un corpo umano….NON SERVE RIEDUCARE..PENA CAPITALE!!!!

    NO AL PENSIERO DEBOLE!!!

  2. Mario Pardo scrive:

    Quello che è successo a Claudio Miceli è semplicemente assurdo e sconcertante. La mafia dovrebbe capire che con questi metodi rimaniamo nello stato di miseria in cui versiamo da decenni. Massima solidarietà a Claudio Miceli per il coraggio delle sue azioni. Non cedere alle pesanti minacce subite è un fatto estremamente importante, un chiaro segnale delle persone oneste contro ogni forma di soppruso.

  3. Girolamo Carubia scrive:

    La mia sentita e massima solidarietà al dott. Miceli, che si è opposto con coraggio ad un reato che considero tra i più vergognosi che l’uomo possa compiere.Questo è il momento che tutti gli uomini liberi si uniscano intorno all”uomo e alla famiglia per far sentire loro che la società civile gli è vicino.

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