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Iva sua Tia, Restivo: ” va pagata”. Intervento di Codacons

“L’iva sulla Tia va pagata”. Lo dice il liquidatore dell’Ato Gesa Ag2 Teresa Restivo che così replica alle prese di posizione assunte in questi giorni contro la possibilità che l’imposta sul valore aggiunto venga calcolata anche per la Tariffa d’igiene ambientale precisando come ad oggi sia legittimo chiederne il pagamento. “Dopo la presentazione di una nostra istanza all’Agenzia delle Entrate – spiega – abbiamo ricevuto una risposta lo scorso 25 maggio che precisa come sia obbligo calcolare l’iva sulla Tia. Non solo, ad oggi l’Ato è in difetto per non aver inserito in bolletta l’iva del 2010. Una scelta – aggiunge Restivo – che fu fatta per far fronte ad una situazione di grande caos normativo. Anche se non ci è stata elevata alcuna multa dovremo, in tempi rapidi, provvedere alla riscossione anche di quel periodo”. Gli agrigentini quindi dovranno aspettarsi, pare ad ottobre, delle bollette per recuperare quelle somme (più di un milione di euro complessivamente), con buona pace di chi oggi chiede il rimborso dell’imposta in forza di una sentenza della Cassazione del nove marzo 2012. “Abbiamo trasmesso la risposta dell’Agenzia delle Entrate – ha detto Restivo – a tutti gli enti interessati”. E il Codacons di Agrigento, con in testa il Presidente Pier Luigi Cappello, con riferimento agli avvisi di pagamento TIA 2012, “nello stigmatizzare- così come si legge in una nota- il comportamento delle amministrazioni interessate, che continuano ad applicare, sull’importo dovuto dai contribuenti, l’IVA nonostante il preciso contenuto delle Sentenze della Suprema Corte di Cassazione (da ultimo la sentenza 3756 del 9 marzo 2012) che, a più riprese ed a chiare lettere hanno chiarito che la TIA, come pure la precedente TARSU, nonostante il nome (tariffa) è e rimane un tributo e, come tale, non può essere assoggettato ad IVA, informa tutti coloro che ne fossero interessati che, a partire dalla terza decade di agosto, nelle sedi di Agrigento, via Imera n° 50, e Favara, via Bellini 1, verrà attivato uno sportello specifico per la tutela dei contribuenti nei confronti di questo ingiustificato incremento di imposta.

Appare opportuno precisare- continua la nota- che i cittadini, al fine di evitare di incorrere nelle sanzioni per il mancato pagamento della rata in scadenza, potranno e dovranno pagare la stessa, salvo ripetere quanto ingiustamente pagato, all’esito dell’azione (individuale o collettiva) che verrà espletata.

Si invitano, pertanto, quanti interessati a recarsi presso le predette sedi, a far data dal 27 agosto dalle 17 alle 20, muniti delle fatture del presente anno e dei 10 anni precedenti, nonchè delle ricevute comprovanti il pagamento del tributo, al fine di predisporre la necessaria diffida diretta alla restituzione di quanto indebitamente pagato”.

Maggiori informazioni possono essere richieste chiamando il numero 3341000671.

 

 

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Scritto da on ago 8th, 2012 e catalogato in Agrigento, i Fatti, Provincia. Commenti e pings sono chiusi.



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1 Risposta per “Iva sua Tia, Restivo: ” va pagata”. Intervento di Codacons”

  1. Francesco scrive:

    cosa dire ? solito pretesto per coprire gli stipendi d’oro dei dirigenti (in primis quello della sig.ra Restivo) a scapito dei cittadini continuamente vessati… ma con tutti questi incassi, com’è che gli operatori ecologici, che toccano con mano l’immondizia e che si fanno ogni giorno il mazzo non vengono regolarmente retribuiti. Ah già la gente non paga. Le tasse vanno sì pagate, ma poi, la destinazione dei nostri soldini chissà perchè giunge a qualche funzionario che fa dichiarazioni qua e là, facendo vedere che lavora per il bene della comunità…ma fatemi il piacere.

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