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Intervento degli albergatori agrigentini sulla tassa di soggiorno

“La testarda e paradossale insistenza del Sindaco Marco Zambuto di continuare a proporre al Consiglio Comunale l’introduzione dell’imposta di soggiorno, documentata dall’articolo del 17 u.s. Giornale di Sicilia, appare assolutamente inopportuna ed ingiustificata”.Lo scrive in una nota l’Assemblea degli Albergatori Agrigentini.”Andiamo con ordine, continua la nota:

 

-Nel luglio u.s. il funzionario dr. Mantione, a suo dire su precisa richiesta del Sindaco, ha predisposto ed inoltrato al Consiglio Comunale una proposta di istituzione della imposta di soggiorno, all’insaputa dell’Assessore al Turismo Giovanni Sciacca, senza un sia pur minimo, doveroso approfondimento dell’esame del comparto turistico, già in grave crisi, e dei gravi, irreversibili conseguenti effetti pregiudizievoli quali l’enorme riduzione delle presenze turistiche, un aggravarsi della disoccupazione degli addetti, chiusura di alcune strutture turistiche.

 

-L’Assessore Sciacca, doverosamente, ha avvisato gli albergatori dell’ingiustificato provvedimento ed ha subito richiesto al Sindaco Zambuto di ritirare la proposta preannunziando le proprie dimissioni in caso di rifiuto;

 

-Il Sindaco per tutta risposta, senza affrontare il problema, ritenendo la richiesta dell’Assessore Sciacca una lesa maestà, gli ha subito revocato la delega con un comportamento illogico e palesemente dittatoriale;

 

-Il 14 agosto, il sindaco Zambuto ha accettato l’incontro del tutto informale, con gli albergatori presso una struttura alberghiera ed in quell’incontro accoratamente ha spiegato le esigenze di ristrettezze di bilancio che lo obbligavano a ricercare nuove fonti di entrate e solo per questo aveva ipotizzato anche l’introduzione della imposta di soggiorno o di alternative fonti di entrate;

 

-Tutti gli albergatori sono intervenuti alla discussione criticando profondamente l’assoluta inadeguatezza dell’introduzione della suddetta tassa motivandola sotto diversi profili:

 

– La crisi del settore turistico negli ultimi anni ad Agrigento ha avuto effetti devastanti: una enorme, progressiva riduzione delle presenze turistiche, malgrado drastiche riduzioni delle tariffe, oggettivamente rilevabile le cui cause vanno ricercate nell’assoluta inerzia ed indifferenza dell’Amministrazione comunale che non ha fatto proprio nulla per agevolare il settore turistico; sporcizia, erbacce e strade dissestate dappertutto; segnaletica inesistente; cassonetti della spazzatura con accanto montagne di rifiuti di ogni genere rimosse saltuariamente e parzialmente; il mare inquinato che costringe gli albergatori ad avviare i propri clienti verso spiagge lontane; il lungomare ed il porticciolo di San Leone ormai divenuto un indefinibile luogo di incivile bivacco di friggitorie su strada, di venditori ambulanti, di giostre e di fiere senza alcuna regola e soprattutto senza alcun segno di cambiamento per realizzare un significativo luogo di villeggiatura e di prestigiose attrazioni per i turisti. Peggio di così non è possibile.

 

*-*Nel passato nulla è stato fatto dalle amministrazioni comunali succedutesi nel tempo e le risorse economiche sono state erogate e frazionate inopinatamente senza alcun criterio a favore di inutili e dispersive iniziative.

 

*-*Le risorse derivanti dalla imposta di soggiorno per obbligo di legge devono essere destinate solo a migliorare i servizi turistici quindi è facile obiettare che non ha alcuna credibilità una amministrazione che non ha mai programmato e curato miglioramenti di servizi turistici, oggi esprime la volontà di destinare nuove risorse fiscali a miglioramenti turistici.

 

-**Inoltre, è ovvio che se le future risorse della imposta di soggiorno sono destinate esclusivamente al turismo, certamente per converso è evidente che le stesse non possono contribuire a risanare il bilancio comunale non essendo

 

utilizzabili per altri diversi servizi non turistici.

 

-E’ indicativo al riguardo che l’amministrazione Comunale, ancora oggi, inopportunamente utilizza risorse derivanti dal 30% della biglietteria del Parco Archeologico per distribuirle a pioggia, senza alcun criterio, per inutili iniziative che non hanno nulla a che fare con il turismo.

 

-La crisi del settore alberghiero del territorio è oggettiva ed irreversibile se non cambia la mentalità degli amministratori locali; i bilanci degli alberghi sono sostanzialmente tutti deficitari; il costo dell’acqua potabile è il più alto della provincia; le bollette energetiche sono insopportabili; il costo del personale incide in modo destabilizzante; le manutenzioni sono continue e costosissime; il proliferare di imposte, tasse e balzelli vari, infine, contribuisce a rendere sempre più precaria l’attività d’impresa turistica.

 

-Il turismo alberghiero, marginale per ovvi motivi logistici, costituisce un delicatissimo settore produttivo che va tutelato ed agevolato e non ostacolato con pregiudizievoli imposte, applicate indiscriminatamente, senza un approfondito studio preventivo e di cui non si conoscono le successive conseguenze devastanti per tutti.

 

-L’ultimo intervento del Sindaco riportato sul Giornale di Sicilia del 16 u.s. dimostra che non ha compreso la gravità e l’inopportunità della sua iniziativa.

 

L’Assemblea degli Albergatori di Agrigento, pertanto, chiede alla S.V. ed ai Consiglieri Comunali tutti di respingere la proposta dell’Amministrazione Attiva di introduzione della Imposta Comunale di soggiorno per tutti i motivi sopra indicati.

 

Una delegazione degli Albergatori, se necessario, chiede di essere sentita in Consiglio Comunale per fornire ulteriori chiarimenti documentali.”

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Scritto da on ago 18th, 2012 e catalogato in Agrigento, i Fatti. Commenti e pings sono chiusi.



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