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Fontana: “fugare ogni dubbio su un eventuale blocco dei lavori sulla 640″

“La notizia di una sospensione dei lavori per il raddoppio della SS 640 genera una comprensibile preoccupazione che merita di essere immediatamente verificata. Ed è proprio quello che sto facendo in queste ore per capire le motivazioni degli eventuali ritardi nel trasferimento dei 140 milioni di euro che l’Anas deve ricevere dallo Stato per poi procedere al pagamento delle ditte che stanno eseguendo le opere per conto del gemneral contractor.” Lo dice il deputato nazionale, Vincenzo Fontana. “Mi auguro che si tratti di un inconveniente facilmente superabile, probabilmente un momentaneo problema di cassa, al fine di potere mantenere la tabella di marcia fin qui seguita con esiti soddisfacenti e tratti di strada già utilizzabili dagli utenti di questo importantissimo collegamento stradale”.

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Scritto da on set 19th, 2012 e catalogato in Agrigento, Politica, Provincia. Commenti e pings sono chiusi.



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1 Risposta per “Fontana: “fugare ogni dubbio su un eventuale blocco dei lavori sulla 640″”

  1. Sosimpresagrigento scrive:

    Quella che ieri era la strada della morte per cause di incidenti stradali, oggi è diventata la strada della fame per l’economia agrigentina. I lavori per il raddoppio della strada statale 640 Agrigento – Caltanissetta, dovevano essere un’opportunità per tanti operai e imprese dell’agrigentino ma che di fatto non hanno dato i risultati delle nostre aspettative.
    Una opportunità di lavoro, visto la durata e la grandezza del cantiere, una piccola boccata di ossigeno alla nostra provincia rispetto alla grave crisi del settore edile
    Le imprese dell’agrigentino, con le migliaia di lavoratori che occupano, costituiscono un rilevante valore sociale. La crescita economica della nostra realtà è affidata alle imprese edili che generano, anche in termini di filiera, occupati e reddito sociale ed è proprio per questo che doveva esserci il massimo coinvolgimento delle piccole imprese locali.
    Gli investimenti previsti per questa grande infrastruttura, doveva produrre vantaggi economici e di crescita per le aziende locali.
    In una sola parola “economia” l’economia di Agrigento!
    Dei lavori del raddoppio della strada Agrigento-Caltanissetta, le imprese agrigentine non hanno avuto il tanto auspicato beneficio perché nessuno vi ha lavorato.
    I politici avevano fatto promesse che con l’ammodernamento della SS640 ci doveva essere lavoro per le imprese e operai della provincia di Agrigento, abbiamo aspettato da tanti anni questi lavori, ma erano solo promesse per prendersi i voti.
    Rispetto alla priorità che doveva e deve essere data alle tante maestranze e imprese agrigentine vista la grave crisi che sta vivendo l’edilizia nel nostro territorio, la Empedocle S.c.p.A., contraente dei lavori ha subappaltato i lavori solo a imprese di Catania, Messina, Palermo, Parma, Benevento, Caserta, Forlì ecc. ecc. e nessun lavoro è stato affidato alle imprese agrigentine. Per le imprese agrigentine è per le tante famiglie di operai dell’edilizia è come aver rubato loro il lavoro.
    E sai il perché?
    Perché un emerito testa di cazzo del PDL ha deciso che le imprese agrigentine sono tutte mafiose per questo dovevano essere esclusi dai lavori.
    Forse dimentica i voti da chi li ha avuti!
    mafioso forse c’è lui e quelli del suo partito un partito di “papponi e prostitute”.
    Ma avranno la giusta risposta ad ottobre!
    Ricordiamo pure che è stato fatto pure un protocollo di legalità tra ANAS, prefetture di AG-CL, reg. Sicilia e contraente Empedocle S.c.p.A., per impedire le infiltrazioni mafiose, ma per noi non hanno avuto gli effetti desiderati.
    Crediamo che i mafiosi si siano lo stesso introdotti.
    Il protocollo di legalità non ha funzionato come dicono magistrati e prefetti.
    Dicono che sono stati cacciati via 80 imprese mafiose a seguito delle informative della prefettura di Agrigento, ma la lotta antimafia contro le imprese mafiose non si fa cacciandole via da un cantiere, poiché, un lavoro lo trovano sempre e comunque, la dove i protocolli di legalità non esistono.
    I protocolli di legalità devono essere efficaci ed efficienti su tutto il territorio nazionale e non solo quando si deve costruire una autostrada importante o una grande diga, e solo verso la cosa pubblica, ma anche e soprattutto verso la cosa privata, di qualunque entità essa sia.
    La vera lotta antimafia contro le aziende mafiose la si fa sradicando le radici all’azienda, togliendo a loro tutte le licenze, il conto terzi, la SOA, i certificati di qualità e tutto quello che gli permette di partecipare alle gare di appalto e subappalti.
    La lotta antimafia deve far si che le aziende colluse con la mafia devono essere eliminate totalmente e impedendogli di rigenerarsi fino alla IVᵃ – Vᵃ generazione.
    80 imprese fornitrici hanno avuto il subappalto da parte della Empedocle S.c.p.A., ma non si capisce perché le informative da parte della prefettura di Agrigento arrivano dopo qualche mese che queste imprese avevano eseguito lavori per qualche centinaia di migliaia di euro e quindi dato loro la possibilità di guadagnare soldi a svantaggio delle imprese sane senza lavoro.
    Chiunque abbia avuto rapporti con le imprese della mafia, dalla grande azienda alla persona comune è da ritenersi con essa collusa e comunque da condannare.

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