Editoriale di Arnone su "Europa"

Editoriale di Arnone su "Europa"

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Giuseppe Arnone

Pubblicato sulla prima pagina del quotidiano nazionale del PD, “Europa”, l’editoriale di Giuseppe Arnone, in risposta all’articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera del 18 settembre scorso, dal titolo”Trasformismi siciliani”. Arnone evidenzia l’enorme lavoro sinora svolto dal governo Lombardo con l’appoggio esterno del PD, auspicando un impegno diretto del Partito Democratico nella nuova giunta regionale. Tra i risultati più qualificanti raggiunti grazie all’apporto dei democratici di Lupo e Cracolici, Arnone ricorda: lo sconvolgimento dell’affaire termovalorizzatori con il carico di interessi che vi gravitavano intorno, le nuove norme sulla ripubblicizzazione del servizio idrico, le interessanti modifiche al “Piano casa” nazionale, le importanti innovazioni nel settore della famiglia e della formazione, ma anche i decisi interventi sulla sanità isolana e sui beni culturali, con il definitivo tramonto del cuffarismo e la valorizzazione delle professionalità più dignitose e competenti. Il titolo dell’editoriale, “Guardate chi è contro”, si riferisce alle considerazioni di Giuseppe Arnone in ordine alle prese di posizione contrarie al nuovo governo Lombardo, come quelle di Cuffaro e della vecchia UDC, di Schifani ed Alfano, di Firrarello e Castiglione, ma anche alle “incertezze” o alle “perplessità“ di Capodicasa e di Crisafulli. Ce n’è abbastanza, secondo Arnone, per sostenere con decisione questa nuova fase del governo regionale. Giuseppe Arnone ha dichiarato: “Sono molto onorato del fatto che il quotidiano nazionale del Partito mi abbia affidato, in prima pagina, l’onore di illustrare le ragioni per cui il PD ritiene di sostenere direttamente la nuova fase politica regionale del governo Lombardo. Come “non tesserato”, o “appena tesserato”, mi pare un ottimo risultato.

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4 Commenti

  1. Sono tanti a leggere questo giornale? Sono così ignorante che non sapevo l’esistenza, forse ad Agrigento neanche arriva. Perchè non si è lineari, al comune si è contro l’MPA, invece alla Regione si é con l’MPA.
    Si contesta Di Mauro ad Agrigento e lo si appoggia a Palermo. Ha ragione Gian Antonio Stella quando parla di trasformismi siciliani. Di Mauro potrebbe essere un assessore appartenente al partito di Lombardo, perchè a Palermo e buono e ad Agrigento è cattivo? Non ci sto capendo più nulla.

  2. Caro Marco, per vedere se un quotidiano “arriva” ad Agrigento, basta andare in edicola. Io ho fatto così. E ho scoperto che arriva, in poche copie, pure nelle edicole periferiche. Ovviamente, per chi non è capace di cercare tra i quotidiani presenti in edicola, è alquanto azzardato proporre considerazioni sul ruolo dell’MpA, di Lombardo, di Di Mauro o sugli scritti di Gian Antonio Stella… l’attendibilità risulta fortemente minata…
    Sempre a vantaggio di Marco e di chi ha le medesime difficoltà con le edicole e i quotidiani, allego un link all’articolo di Arnone:
    http://www.europaquotidiano.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=121320

  3. Un altro imbecille che non sapendo pensare con il suo cervello usa quello di Arnone. Ma che c’entra …basta andare in edicola. Ma chi lo va a comperare? Nemmeno gli iscritti al partito e comunque certamente un giornale che vive con il finanziamento pubblico dello Stato. E’ un foglio di partito che lo ha ospitato. Ma lo capite che è sempre e solo un consigliere comunale. Uno che dal 1990 ad oggi ha fatto la carriere della pulce??? Da sindaco per una notte a consigliere comunale a vita?

  4. Ma per favore c’è ancora chi da credibilità a questo consigliere comunale travestito, pardon , svestito da pirata disneyano col coltello in bocca a caccia di tesori di arcelle e cozze del mare san leonino ? Lui che prima affigge manifesti con la faccia del sindaco Zambuto e di suo suocero La Russa chiamandoli il pupo e il puparo e poi lo osanna pubblicamente giornalmente da Teleacras come il migliore sindaco degli ultimi vent’anni. Certo doveva entrare in giunta. Lui o uno/a dei suoi fedelissimi. Ma ancora vorrei ricordare quando qualche anno fa c’era una diatriba furibonda tra il consigliere pirata e l’editore di Teleacras Giovanni Miccichè al punto tale che quest’ultimo fece una replica al vetriolo ribadendo pubblicamente a muso duro a tutti gli attacchi e insulti che il consigliere faceva giornalmente ? Oggi come tutti possono notare sembra che Teleacras si chiama Telearnone visto che in ogni telegiornale c’è sempre il consigliere corsaro che dai microfoni dell’emittente agrigentina emana nell’etere proclami e dichiarazioni pro o contro verso questo o quello. Capisco che tutti politici hanno scheletri negli armadi ma un po di decoro … no vero ? Oppure si deve fare riferimento al vecchio detto che dice:se un nemico non lo puoi battere fattelo amico. Adesso pure le repliche tanto osannate su questo giornalino . Ma non vi rendete tutti che si sta dando troppa importanza e spazio a un semplice consigliere comunale preso di se e fin troppo esibizionista ? Basta non se ne può più di costui..

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