Agrigento, geologi a confronto su centri storici e sicurezza idrogeologica

Agrigento, geologi a confronto su centri storici e sicurezza idrogeologica

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 Momento di confronto e occasione per avanzare richieste, nei lavori del convegno organizzato dall’Ordine regionale dei geologi, all’interno del palazzo del Seminario arcivescovile di piazza don Minzoni, ad Agrigento. A distanza di due settimane dal crollo del palazzo Lo Jacono, in diversi interventi i geologi siciliani hanno ricordato l’esempio del cedimento del nobiliare palazzo barocco, rinnovando ancora una volta l’appello alla prevenzione, la principale strada possibile per la mitigazione del rischio di crolli, frani e movimenti sismici. < Ci vorrebbero leggi specifici, meno burocrazia e una legislazione più chiara che individui le reali competenze – ha dichiarato il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei geologi, Gian Vito Graziano – servono leggi che possano facilitare azioni di prevenzione e fornire maggiore sicurezza del territorio. Per questo chiediamo alle istituzioni una maggiore considerazione sui temi sulla sicurezza del territorio. Episodi come il crollo dell’antico palazzo Lo Jacono, non devono più accadere. Anche questa volta bisogna essere chiari con la pubblica opinione; nella maggior parte dei casi si tratta di eventi, che hanno un approccio errato con un territorio fragile. Come è successo già in passato, purtroppo in Italia si agisce solo nei momenti di emergenza. E’ giunto il momento di parlare e prendere consapevolezza. Solo così si può puntare a risolvere il problema >. Ad aprire i lavori del forum, il sindaco Marco Zambuto, che nel suo intervento ha parlato delle condizioni in cui versa il centro storico di Agrigento, interessato negli ultimi mesi da diversi crolli. Sulla situazione del costone sottostante la Cattedrale dal punto di vista della pericolosità del fenomeno franoso, il rischio sarebbe moderato, nonostante, da un punto di vista idrogeologico sia stata individuata come classe R4 ovvero ad alto rischio. Il forum ha offerto un quadro del rischio geomorfologico dei comuni della provincia di Agrigento, variamente coinvolti in storie di dissesto. Diversi gli interventi e le relazioni di accademici, tecnici dirigenti della Protezione civile regionale, delegati di associazioni ambientaliste ed esponenti della libera professione.

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